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“Il treno dei desideri, nei miei pensieri all’incontrario va”, cantava Celentano. Probabilmente ai pendolari ticinesi interesserebbe più che altro che il loro treno dei desideri, nonchè quello che prendono ogni giorno, andasse nella giusta direzione e arrivasse quanto meno in orario. E invece, accade oggi che la stazione di Bellinzona venga chiusa fino alle 10 per un guasto tecnico, e che tutti i treni da e per la città vengano soppressi, con conseguenti disagi per i viaggiatori, nonostante i bus sostitutivi messi a disposizione dalle FFS.

Accade un po’ spesso, ultimamente, a dire il vero, circa 2 settimane fa un altro problema costringeva a deviare il traffico da AlpTransit sulla vecchia linea del Gottardo, ad esempio. Magari uno dice: “ok, succede, problemi tecnici ci possono essere ovunque”. Chiaro.

Vogliamo però un attimo ironizzare sul seguente testo diffuso dalle FFS:

“La perturbazione nella stazione di Bellinzona è stata eliminata. Deve continuare ad aspettarsi di ritardi e cancellazioni occasionali”.

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A leggerlo a voce alta, sembrerebbe una delle classiche parodie dei tedeschi che provano a parlare italiano. E invece, si tratta del comunicato ufficiale con cui le FFS annunciano la riapertura della stazione di Bellinzona. Al di là del lessico, che suggerisce quasi che dentro la stazione fosse in corso un temporale, si potrebbe pensare che le Ferrovie Federali non ritengano necessario comunicare agli utenti italofoni in un italiano corretto. Probabilmente è successa una scena del genere: “Ok ragazzi, son ticinesi, possiamo fare le cose alla carlona, tanto sono pazienti e capiscono, e comunque sono una minoranza; quindi Hans, tu che sei stato una volta in vacanza a Porto San Giorgio e un po’ di italiano lo mastichi, butta giù due righe e via”. Ed è così che la comunicazione in italiano, per usare una metafora ferroviaria, deraglia.

Ora, non per voler fare polemica, ma gli utenti ticinesi del servizio sono già stressati per i disagi: è davvero il caso di farli sentire anche leggermente presi per il sedere, se non considerati svizzeri di serie B per non degnarsi di scrivere un comunicato in italiano corretto? Chiediamo, eh.

L’articolo Le FFS e l’italiano che deraglia proviene da GAS – Quello che in Ticino non ti dicono.

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Le FFS e l’italiano che deraglia

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