Cosa occorre per lavorare e/o vivere in Svizzera?

Per vivere e/o lavorare in Svizzera occorre avere un permesso di soggiorno. Noi italiani siamo favoriti dal fatto che la Svizzera, pur non facendo parte dell’Unione Europea, fa parte dell’area Schengen di libera circolazione (ma le cose potrebbero presto cambiare per le crescenti spinte alla limitazione dell’immigrazione)

E qui c’è una scelta fondamentale da fare: dove vuoi andare ad abitare?

Vuoi proprio trasferirti a vivere in Svizzera?

O vuoi piuttosto continuare a risiedere in Italia, facendo il cosiddetto frontaliere? (coda in macchina al mattino e alla sera inclusa?)

La domanda è rilevante perché cambia il tipo di permesso da richiedere: nel caso di trasferimento in Svizzera, occorrerà chiedere (e ottenere) un permesso B, della durata di 5 anni. Se invece abiti, ad esempio, a Como o Varese (ma anche altrove) allora dovrai chiedere un permesso G.

Cosa cambia? Beh, fondamentalmente, le tasse che andrai a pagare e alcuni obblighi, oltre, ovviamente, al costo della vita.

Con il permesso B, di dimora in Svizzera, sarai soggetto alla tassazione svizzera, decisamente più conveniente. Si parla infatti di circa il 20-25% di onere fiscale complessivo, suddiviso fra tasse federali, cantonali e comunali. L’IVA, nel caso tu sia assoggettato (vedremo fra poco) è dell’8,5%. (A questo link troverai informazioni più precise)

I contro? Non molti, ma uno su tutti: da residenti in Svizzeri si è soggetti all’obbligo di stipulare un’assicurazione malattia e infortunio, la cosiddetta cassa malati, per ogni membro della famiglia, che serve a coprire tutte ( o quasi ) le spese mediche, dalla visita dal medico di famiglia alle operazioni chirurgiche. Parliamo di cifre mensili anche molto elevate, in parte ridotte da un sistema di sussidi statali, da richiedere di anno in anno e che vanno in base al reddito: solo per farvi un po’ paura, in famiglia, in 2, pagheremmo circa 950 franchi AL MESE (quasi 900 euro!), che con i sussidi si riducono a “solo” 400 franchi circa (intorno ai 350 euro AL MESE). È una spesa rilevante di cui occorre tenere assolutamente conto. A ciò si aggiunge l’alto costo degli affitti (anche 700 euro al mese per un monolocale) e della vita in generale. Da aggiungere che l’ottenimento di un permesso B presuppone un’autonomia finanziaria tale da non finire a carico dello Stato svizzero: in soldoni, potrebbe essere valutato quanto effettivamente guadagnate e, in casi estremi, il permesso può essere revocato o non rinnovato e voi ESPULSI dalla Svizzera. Succede.

Con il permesso G, da frontaliere, ovvero da pendolare fra Svizzera e Italia, le cose sono un po’ più complicate. In linea di massima, si è soggetti anche alla tassazione italiana, la cui aliquota oscilla intorno a un 35-40%, ma potranno essere dedotte le tasse pagate in Svizzera. Da precisare: questo vale per le ditte individuali, per le società il discorso è diverso, vedremo più avanti. Per domande più precise, il sito infoinsubria.com fornisce risposte molto più esaustive. Ovviamente, il vantaggio è di non essere soggetti all’obbligo della cassa malati e godere di un costo della vita nettamente più basso.

Ok, hai scelto dove andare a vivere? Continua alla pagina successiva!

Mamma, vado a lavorare (da freelancer) in Svizzera!

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